Civico Museo Archeologico alle Clarisse

Museo

Nel cuore storico di Ozieri, tra i vicoli del quartiere di Donnigalza, sorge uno dei musei più affascinanti della Sardegna settentrionale. Il Civico Museo Archeologico “Alle Clarisse” custodisce migliaia di anni di storia del territorio ozierese, in un edificio che è esso stesso un documento straordinario del passato. Fondato nel 1985 nell’ex convento di San Francesco e trasferito nella sede attuale nel 2003, oggi è uno dei principali soggetti del Sistema Museale Urbano della città.

UN EDIFICIO CHE RACCONTA DI SECOLI DI STORIA

Prima ancora di entrare nelle sale espositive, la struttura stessa merita attenzione. Il convento delle Clarisse fu istituito ufficialmente nel 1753 per ospitare le monache di Tempio, ma fu poi occupato dalle Clarisse di Orosei. Requisito in seguito dalla legge Rattazzi, divenne caserma militare — la caserma Pietro Micca — subendo ampliamenti e trasformazioni profonde. Dismessa l’occupazione militare nel 1953, l’edificio ha ospitato nel tempo attività scolastiche, sociali e di accoglienza, fino al restauro che gli ha restituito dignità e nuova vita.

Oggi il complesso si articola su più livelli: dal piazzale con il lapidario all’aperto, ai laboratori di restauro, agli spazi didattici e polifunzionali, fino al sottotetto in cristallo perfettamente percorribile, spesso riservato alle esposizioni temporanee. Un luogo vivo, in continua evoluzione, che sa coniugare memoria e contemporaneità.

La visita è un viaggio autentico nel tempo. Si comincia dal cortile, dove una stele centinata di tomba di giganti, bacili nuragici e l’architrave della chiesa campestre di San Luca introducono il visitatore all’atmosfera del museo. All’interno, una tavola diacronica illustra l’evolversi delle culture della Sardegna antica, accompagnando il visitatore lungo un percorso logico e coinvolgente.

 

IL PERCORSO ESPOSITIVO

sala neolica

Nella prima sala, dedicata alla Preistoria, si incontrano strumenti in pietra e raffinate ceramiche del Neolitico appartenenti a numerose culture tra cui la Cultura di Ozieri (4.000–3.000 a.C.), emersa proprio da questo territorio e nota in tutto il mondo per l’eleganza delle sue decorazioni. Tra i suoi capolavori spicca la celebre Pisside, ritrovata nella Grotta San Michele. Accanto alle ceramiche, una dea madre in osso e manufatti calcolitici completano il quadro di una civiltà sorprendentemente evoluta.

sala nuragica

La seconda sala è dedicata alla civiltà nuragica, che ha lasciato nel territorio di Ozieri oltre 123 testimonianze monumentali tra nuraghi, tombe dei giganti e pozzi sacri. Bracieri, askòs, pesi da telaio, mortai e macine raccontano la vita quotidiana di un popolo laborioso. Le matrici di San Luca e gli utensili in bronzo provenienti dai ripostigli di Baldosa e di Badu ‘e Tuvu, le panelle in rame e piombo, il lingotto Ox-hide di Bisarcio — di origine egeo-cipriota — e le spade votive da S’Iscolca testimoniano invece l’importanza economica e cultuale del territorio, al centro di rotte commerciali già nell’età del Bronzo. Video e modelli ricostruttivi, tra cui una capanna nuragica in scala e una tomba di giganti, rendono ancora più vivida l’esperienza.

sala romana

La terza sala accompagna il visitatore nell’età storica: dai pochi reperti punici fino alle testimonianze più ricche dell’epoca romana, con stele epigrafiche, miliari, materiali da stipe votiva, balsamari, vetri e cinerari da necropoli. Il territorio di Ozieri era un nodo strategico tra Turris e Olbia: ne sono prova i tre ponti sul Rio Mannu e il maestoso Pont’Ezzu, uno dei più grandi ponti romani dell’intera Sardegna.

La terza sala accompagna il visitatore nell’età storica: dai pochi reperti punici fino alle testimonianze più ricche dell’epoca romana, con stele epigrafiche, miliari, materiali da stipe votiva, balsamari, vetri e cinerari da necropoli. Il territorio di Ozieri era un nodo strategico tra Turris e Olbia: ne sono prova i tre ponti sul Rio Mannu e il maestoso Pont’Ezzu, uno dei più grandi ponti romani dell’intera Sardegna.

SALA MEDIOEVALE

Il corridoio finale chiude il percorso con i reperti medievali e di età moderna: capitelli tardo gotici, fibule bizantine e longobarde da Bisarcio, ceramiche barcellonesi e valenciane, oggetti in osso e avorio.

La Collezione Numismatica Francesco Amadu e la collezione Etnografica

Al secondo piano, un percorso a sé stante attende gli appassionati di storia della moneta. La Collezione Numismatica Francesco Amadu è una delle più complete della Sardegna, e si articola in quattro sale che conducono dalle monete greche del V secolo a.C. fino ai pezzi sabaudi con cui si concluse la zecca isolana. Monete puniche, denari della Repubblica Romana, bronzi imperiali, folles bizantini, alfonsini aragonesi e minuti genovesi: ogni pezzo è un frammento di storia mediterranea. Una postazione informatica dedicata supporta la visita con approfondimenti didattici, rendendo la collezione accessibile a tutti, dagli studiosi ai visitatori più curiosi.
Accanto ai reperti archeologici, il museo conserva una preziosa sezione etnografica, nata grazie alla generosità di famiglie e privati cittadini. Le collezioni Bandini, Marinelli, Gallisay-Carta e Manchia raccolgono ritratti, oggetti personali, abiti tradizionali del Novecento e manoscritti musicali. Insieme, queste raccolte compongono un ritratto vivido e toccante della comunità ozierese, restituendo voce e volto a personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della città.

Eventi del museo

FILTRA INSERENDO LE DATE

Festival del Lago Coghinas

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2026-06-25

2026-06-27

Ponte Romani PontEzzu

Tre giorni tra sport acquatici, concerti all’aperto e escursioni guidate nella natura intorno al lago.

Sagra delle Tradizioni Rurali

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2026-07-02

2026-07-04

Grotta di San Michele

Festa dedicata alla cultura contadina con degustazioni, dimostrazioni di antichi mestieri e musica folkloristica.

Settimana della Cultura di Ozieri

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2026-09-05

2026-09-05

Fontana Grixoni

Mostre temporanee, laboratori didattici e incontri con archeologi per approfondire la storia e le tradizioni del territorio.

Notte Preistorica

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2026-06-21

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Fontana Grixoni

Evento serale tra archeologia e spettacolo, con visite alle grotte, installazioni luminose e racconti sulla civiltà prenuragica.

Festival del Medioevo Regale

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2026-05-10

2026-03-12

Pinacoteca “Giuseppe Altana”

Rievocazione storica del periodo giudicale con cortei in costume, musica medievale e visite guidate alla basilica illuminate da candele.

NEWS DEL MUSEO

31-03-2026

Nuovi rilievi scoperti nel centro di Ozieri

27-03-2026

Allerta meteo per vento forte e pioggia!

Una porta aperta sulla memoria della Sardegna

Il Civico Museo Archeologico alle Clarisse non è solo un luogo di conservazione: è uno spazio vivo, pensato per accogliere, coinvolgere ed emozionare. Con i suoi laboratori di restauro, gli spazi didattici, la biblioteca, la sala studio e le mostre temporanee, è un punto di riferimento culturale per l’intero territorio del Monte Acuto. Una tappa imperdibile per chiunque voglia conoscere davvero l’anima più profonda di Ozieri e della Sardegna.

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